Redazione

13 Novembre 2025

Guardate

Quando gli Alleati liberano Buchenwald, Dachau, Mauthausen, non si limitano a entrare. Registrano. Seguono un ordine preciso: filmare ogni angolo, ogni dettaglio. I soldati non sono preparati a quello che trovano, ma le cineprese sì: lavorano in silenzio, senza tremare. Il risultato è un film che non vuole commuovere, non vuole convincere, non vuole raccontare. Vuole soltanto dire: è accaduto. Si chiama Nazi Concentration Camps. Dura poco più di un’ora. È talmente diretto da sembrare un’autopsia. Ed è proprio questo che lo rende inaggirabile
12 Novembre 2025

Serve una scuola di politica?

A volte mi chiedo se, di fronte allo spettacolo offerto da chi ci rappresenta, non sia sempre più necessario creare scuole di politica. Non scuole di partito, non accademie per funzionari, ma luoghi in cui chi desidera dedicarsi alla cosa pubblica possa acquisire strumenti, linguaggio e metodo. La domanda sembra teorica, ma non lo è: ogni volta che qualcuno decide di esporsi, la sente addosso — da dove comincio?
11 Novembre 2025

Cultura e guerra: quando i libri diventano scudi o bersagli

Che cosa si prova a vedere una biblioteca in fiamme? Non è solo carta che brucia: è un futuro che si accorcia. Perché in guerra i libri diventano, insieme, il bersaglio da colpire e lo scudo da difendere? I libri sono infrastrutture di continuità. In tempo di pace custodiscono memoria e possibilità; in tempo di guerra segnano il confine tra un popolo che resiste e uno che smarrisce la propria voce. Per questo vengono bruciati. Per questo vengono salvati a rischio della vita.
10 Novembre 2025

Quando i manager giurano: storia e politica di un gesto inatteso

Il giuramento militare dei dirigenti della Silicon Valley ha fatto il giro del mondo. Quartier generale dell’Esercito USA, giugno 2025: quattro figure centrali dell’innovazione digitale prestano servizio come tenenti colonnelli della Army Reserve, arruolati nel nuovo Executive Innovation Corps. Molti hanno letto la foto come una svolta epocale: “I capi della tecnologia sotto il comando diretto del Presidente”. In realtà, il quadro istituzionale è meno drammatico e più interessante. Vale la pena ricostruirlo.