Redazione

18 Dicembre 2025

La storia non dà istruzioni

C’è una frase che torna ciclicamente nei talk, nei post, nelle conversazioni da bar “serio”: la storia insegna. La diciamo come si dice “il tempo guarisce”, con una specie di fiducia automatica. Edgar Morin parte da qui e, con la calma di chi ha attraversato un secolo senza smettere di pensare, ti toglie quella fiducia dalle mani. Non per cinismo. Per igiene.
17 Dicembre 2025

La rete invisibile della violenza

«Non vedo l’ora di vedere il mio primo cadavere.» La frase compare in una chat acquisita agli atti dell’Operazione Grimm, l’inchiesta coordinata da Europol che ha portato alla luce reti criminali capaci di reclutare minorenni per compiere atti di violenza su commissione. A scriverla è un bambino di undici anni. Non è una battuta. Non è una provocazione. È una risposta coerente, dentro una conversazione che ha già reso coerente l’idea della morte. È da qui che conviene partire, se si vuole capire davvero cosa sia Grimm. Non dai numeri, non dagli arresti, ma da questo tono. Da questa assenza di tremore. Perché quella frase non racconta solo un reato. Racconta un clima. Racconta una normalizzazione.
16 Dicembre 2025

Il presidente, il Congresso e il confine del potere

Per capire come sta cambiando l'equilibrio fra i poteri negli Stati Uniti, e se si tratta di una svolta, un atto di forza di Trump o solo una brusca accelerazione di un processo già in corso da tempo, dobbiamo partire da molto lontano, dai 55 delegati che parteciparono alla Convenzione di Filadelfia del 1787. Non tutti sono considerati “Padri fondatori” allo stesso livello, ma tutti contribuirono alla nascita del sistema. Prima di parlare del prodotto delle loro discussioni, è importante ricordare che i Padri fondatori litigarono su quasi tutto: quanto potere dare al presidente, quanto potesse essere forte il governo federale, che ruolo avessero gli Stati, quanto fidarsi del popolo. La costituzione americana nasce dal conflitto, non dal consenso. È un documento di compromesso, costruito per reggere anche quando chi governa non è virtuoso.
14 Dicembre 2025

Il diritto di non far niente

Una volta la domenica era una cosa semplice. Non perché fosse migliore. Semplice perché non pretendeva niente da te. Ci si svegliava un po’ più tardi. Si girava per casa senza un vero scopo. C’era sempre qualcuno che diceva: “Che facciamo?”. E qualcun altro rispondeva: “Mah”. Fine del programma. Non era ozio filosofico, intendiamoci. Era una sospensione. Un tempo un po’ molle, che serviva a far passare la settimana e a preparare, senza saperlo, quella dopo.