Redazione

5 Maggio 2026

Tiziano Terzani

La stanza è spoglia. Un tavolo di legno. Mappe alle pareti. Un vecchio taccuino aperto. Fuori, forse, una montagna. O forse una città qualunque del nostro presente, attraversata da slogan, sirene, notifiche, rabbia. Terzani sorride appena. Ha lo sguardo di chi non si scandalizza facilmente. Chi ha visto i carri armati non si impressiona per un insulto in televisione. Ma forse proprio per questo lo prende sul serio. Perché sa che le guerre non cominciano sempre con le bombe. Qualche volta cominciano con le parole.
4 Maggio 2026

Milano ti misura. Poi ti prende

Ci sono città che ti accolgono. Milano no. Milano ti esamina. Ti guarda arrivare con quell’aria intelligente e un po’ diffidente di chi non ha nessuna intenzione di facilitarti il compito. Non ti sorride subito. Non ti abbraccia. Non ti dice: accomodati. Ti dice piuttosto: vediamo. Vediamo come entri. Vediamo come guardi. Vediamo se hai capito dove sei. E forse è proprio per questo che, alla fine, la ami.
30 Aprile 2026

La giornata del libro è passata. E forse va bene così

Adesso che la Giornata del libro è passata, forse si può parlare dei libri con un po’ più di verità e un po’ meno cerimonia. È finita la parte in cui tutti, giustamente, dicono che leggere è importante, che i libri aprono la mente, che una società senza lettura si impoverisce. Tutte cose vere. Ma anche cose che, ripetute nel giorno giusto, rischiano di suonare come certe frasi affettuose dette per calendario: sincere, magari, ma un po’ costrette. Forse i libri meritano un’altra temperatura. Meno celebrativa, più reale.
20 Aprile 2026

Made in MiC, al Salone del Mobile il Ministero della Cultura porta in scena le radici profonde del design italiano

Che cosa succede quando il patrimonio culturale smette di essere soltanto memoria e torna a farsi materia viva del presente? È la domanda che attraversa Made in MiC, l’iniziativa con cui il Ministero della Cultura entra nel sistema del Salone del Mobile.Milano 2026. Non come ospite occasionale, ma come presenza che prova a spostare il discorso: ricordando che il design italiano non nasce dal nulla, e che ogni oggetto contemporaneo porta con sé una genealogia lunga, stratificata, spesso invisibile.