Redazione

27 Novembre 2025

La poesia è sempre politica

Eileen Myles arriva sulle pagine di un quotidiano italiano con una frase che, a leggerla oggi, sembra insieme antica e nuova: il socialismo è il futuro. Non è uno slogan. È la sintesi di una vita passata a misurare la distanza tra ciò che una società promette e ciò che consegna. L’intervista pubblicata da La Stampa restituisce questa voce senza filtri, nella sua nudità migliore: la poesia come lingua politica, la vulnerabilità come strumento di conoscenza, il corpo queer come sismografo dell’America.
26 Novembre 2025

Il filo invisibile che unisce le persone

La discussione sulla cultura torna sempre allo stesso punto. Ogni volta che una città inaugura un museo ristrutturato, ogni volta che un festival chiede sostegno pubblico, ogni volta che un ente locale prova a dare un senso alla parola “promozione”, il discorso rimbalza su un’unica metrica: quanto produce in termini economici. Quanti biglietti, quante presenze, quale indotto. È un riflesso quasi automatico. Eppure è proprio questo riflesso che sta consumando l’idea stessa di cultura. Non la difende, la restringe. La spinge a imitare un linguaggio che non le appartiene, quello dell’industria.
25 Novembre 2025

Elsa Morante

Il 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ma è anche il giorno in cui, nel 1985, è morta Elsa Morante, l’autrice de “La Storia”, quella che più di altre ha messo nero su bianco la vulnerabilità dei corpi e la violenza muta della Storia. Stasera, sulla scrivania ho gli appunti che ho utilizzato per l'articolo sulle sorelle Mirabal, e una vecchia copia stropicciata de “La Storia”, aperta proprio sulle pagine dedicate a Ida. Sto cercando un modo per tenere insieme questi due piani, la cronaca e la letteratura, quando qualcuno bussa. Un colpo secco, antico, come sulle porte di legno. Alzo gli occhi e la vedo lì. Cappotto scuro, foulard, sguardo che non ha bisogno di presentazioni. «Signora Morante?» Sorride appena, come chi non ha tempo da perdere con lo stupore altrui. «Mi ha chiamata lei» dice. «O almeno, ha pensato a me forte abbastanza da costringermi a venire.»
25 Novembre 2025

Le farfalle non muoiono

Le sorelle Mirabal viaggiano su una strada di montagna, nella Repubblica Dominicana del 1960. L’aria è già buia, il motore della jeep tossisce ad ogni curva, e per un attimo sembra quasi una di quelle sere in cui tutto può ancora cambiare. Ma loro no, loro non cambieranno direzione. Vanno a trovare i mariti in carcere, perché qualcuno deve pur ricordare ai potenti che ogni prigione produce sempre un soprassalto di dignità. Le chiamano “las mariposas”, le farfalle.