Redazione

4 Dicembre 2025

Hannah Arendt

Hannah Arendt è arrivata una sera in cui non avevo nessuna voglia di parlare di politica. Ero rimasto da solo nello studio, i computer spenti, solo una lampada accesa sul tavolo. Stavo rileggendo alcune sue pagine per preparare un pezzo su “banalità del male” e algoritmi: Eichmann a Gerusalemme sullo stesso tavolo del portatile con aperto un social qualunque. Da una parte le frasi sulla burocrazia del male, dall’altra il flusso anonimo di insulti, slogan, campagne montate in serie. Mi sono alzato per prendere un altro libro, e quando mi sono voltato lei era seduta sulla sedia davanti al mio posto, come se fosse stata lì da sempre. Capelli raccolti, sigaretta tra le dita, sguardo vivo e un po’ divertito. Non aveva nulla del monumento; sembrava piuttosto una donna abituata a entrare nelle stanze di lavoro degli altri per chiedere conto di quello che ci fanno.
3 Dicembre 2025

Dove comincia una comunità

Non avevo programmato niente. Non c’è stato un momento fondativo, nessuna frase epica appuntata su un taccuino. È successo semplicemente così: qualche anno fa ho iniziato a lavorare ogni giorno dentro una cooperativa sociale di tipo B. Per chi non la conosce, una cooperativa di tipo B è una realtà che unisce lavoro e inclusione: produce beni o servizi come qualunque impresa, ma lo fa con una missione precisa — inserire nel mondo produttivo persone con disabilità o con fragilità sociali, offrendo loro un posto di lavoro vero, retribuito, stabile, con la stessa dignità degli altri lavoratori. È un modello italiano, riconosciuto dalla legge, che prova a trasformare la vulnerabilità in partecipazione. Non un laboratorio protetto: un’impresa che compete, produce, fattura, ma che mette al centro chi normalmente viene lasciato ai margini
2 Dicembre 2025

Diplomazia: la parte invisibile che tiene insieme il mondo

Per molti anni abbiamo creduto che la diplomazia fosse un patrimonio solido, quasi naturale. Una trama di gesti, rituali, linguaggi che teneva il mondo in equilibrio. Chi, come me, ha studiato quella “vecchia scuola”, conosce bene l’idea di fondo: la pace non la garantisce la forza, ma la pazienza. Non la velocità, ma la continuità dei rapporti. Non il prezzo, ma la fiducia.
1 Dicembre 2025

Come la lotta all’Aids ha cambiato anche noi

Il 1° dicembre è la Giornata mondiale contro l’Aids. Se hai qualche anno sulle spalle, la parola “Aids” ti riporta subito agli anni Ottanta: notizie cupe, funerali troppo frequenti, un virus misterioso che sembrava poter travolgere un’intera generazione. Oggi lo scenario è molto diverso. Non perché il problema sia finito, ma perché in quarant’anni la ricerca e le battaglie per i diritti hanno cambiato in profondità la storia di questa malattia – e non solo di questa.