Redazione

17 Ottobre 2025

Buchmesse – Book-to-Screen. Quando la carta chiede allo schermo di non tradirla

C’è un corridoio, in fiera, dove la carta cambia stato. Non è Hollywood: sono tavoli, calendari, caselle di posta che si aprono. Qui capisci in un’ora se la tua storia può camminare su uno schermo senza perdere l’anima. Non basta “piacere”. Serve metodo.
17 Ottobre 2025

Buchmesse – Libertà e censura

In fiera lo capisci subito: la libertà non è un manifesto appeso all’ingresso, è una pratica minuta. Sta nel modo in cui un editore presenta un libro scomodo, nel coraggio di un bibliotecario che lo rimette a scaffale, nella maestra che sceglie di leggerlo in classe. E sta anche nel silenzio con cui, a volte, si toglie di mezzo un titolo “per non avere problemi”. La censura non sempre urla. Spesso sussurra.
15 Ottobre 2025

Buchmesse – Manuale di sopravvivenza per visitatori esigenti.

La domanda è semplice: cosa ci faccio qui, oggi? La risposta non è “vedere tutto”. È ascoltare bene e tornare a casa con tre idee chiare. La Buchmesse di quest’anno ha un asse netto: libertà di espressione sotto pressione e il salto dell’editoria verso schermi e audio. Non è un talk-show: è un mercato che osserva il mondo e decide dove mettere lavoro, soldi, tempo. Il resto è rumore di fondo.
15 Ottobre 2025

Bambini dopo la guerra: come non lasciarli alla vendetta

Non so chi mi ha fatto più paura, negli anni: le macerie o il dopo. Le macerie si spalano. Il dopo ti entra nei polmoni e ci resta. La domanda è semplice e spietata: come aiutare i bambini che hanno visto la guerra — Gaza, Ucraina, ogni guerra — a non diventare adulti nutriti di rancore?