Redazione

11 Dicembre 2025

La politica urlata

Se c’è una cosa che la storia insegna, e insegna sempre con una certa ironia, è che la lingua pubblica non è mai neutra. È un sismografo dei tempi, certo, ma anche un arnese con cui i tempi stessi vengono plasmati. Ogni epoca ha avuto il suo registro: il latino limpido dei senatori romani che sapevano bene quanto una parola sbagliata potesse costare una congiura; la spavalderia dei tribuni che parlavano al popolo e si concedevano toni più ruvidi; la retorica fiammeggiante delle assemblee rivoluzionarie dove il volume contava quanto l’argomento. E poi — come in una specie di movimento pendolare — la restaurazione della misura, del decoro, del “parlare per costruire”.
10 Dicembre 2025

Diritti umani: un testo del 1948, una domanda del presente

Era un regionale del mattino, uno di quelli dove si viaggia quasi in silenzio, con la luce obliqua che entra dal finestrino e i pensieri che ancora non hanno trovato forma. Un ragazzo scorreva il cellulare distrattamente, poi ha rallentato. “Oggi è la Giornata dei diritti umani. Che roba è?”, ha chiesto all’amico accanto. L’altro ha alzato le spalle, come si fa quando qualcosa sembra lontano e un po’ inutile. Stavo per intervenire, quando un signore anziano, seduto di fronte, ha girato la testa con calma. “Non è roba inutile,” ha detto con una voce bassa e ferma. “È il motivo per cui la vostra vita è più larga di quella che ho avuto io.” Il treno continuava ad andare, ma in quel momento sembrava essersi fermato per ascoltare.
9 Dicembre 2025

Libri, schermi e algoritmi: l’editoria italiana entra in un’altra era

Alla Nuvola dell’EUR, a Roma, la piccola e media editoria si incontra per “Più libri più liberi”. Ma il vero protagonista, nei numeri presentati da AIE, non è il libro in sé: sono i mediatori. I programmi televisivi che ancora spingono le vendite. I social network che costruiscono nuove comunità di lettura. Gli strumenti di Intelligenza Artificiale che entrano in silenzio nei flussi di lavoro delle case editrici. È il ritratto di un settore che non discute più se cambiare, ma come sopravvivere dentro un ecosistema dominato da schermi e algoritmi.
8 Dicembre 2025

Più libri, più liberi: che cosa ci dice davvero la piccola editoria italiana

Dal 4 all’8 dicembre 2025, chi entra alla Nuvola dell’Eur a Roma ha subito davanti agli occhi lo slogan: “Più libri, più liberi”. Sulle scale mobili salgono ragazzi con lo zaino, insegnanti che contano le classi, lettori che tengono in mano una lista di editori da cercare come fosse una mappa del tesoro. Dentro, cinquecentosessantanove espositori, circa settecento appuntamenti in cinque giorni, un orario pieno dalle dieci alle venti. È la Fiera nazionale della piccola e media editoria, diventata negli anni uno dei termometri più sinceri dello stato di salute del libro in Italia.