Redazione

26 Settembre 2025

Vestirsi di Stato

Prima di parlare, un leader si veste. Prima della voce, arriva il colore. È un gesto antico: mettere addosso un’idea e farla vedere da lontano. Nelle epoche senza microfoni, il potere si riconosceva dalla stoffa e dalla tinta: porpora per chi poteva permettersi un pigmento raro, nero o bruno per chi voleva mostrarsi corpo di milizia, bianco per chi rivendicava purezza e diritti, come le suffragette nelle piazze di inizio Novecento. L’abito, insomma, non è un accessorio del discorso: è il discorso che comincia.
24 Settembre 2025

Quando un presidente USA parla al mondo: l’ONU come specchio (e grimaldello)

L’immagine è sempre la stessa: il podio di legno, il blu profondo alle spalle, l’eco nelle cuffie dei traduttori. Lì, dal 1953, i presidenti degli Stati Uniti si sono rivolti non solo “al mondo”, ma — più spesso — alla propria opinione pubblica usando il mondo come platea. È uno degli usi più rivelatori dell’ONU: palcoscenico universale, ma anche strumento domestico.
21 Settembre 2025

Se salta la luce a Vilnius

Certe storie si leggono come un thriller: una notte di blackout a Vilnius, ospedali a generatori, traffico in tilt, sirene. È la scena d’apertura che molti chiamerebbero “apocalittica”. A noi interessa per un altro motivo: gli scenari estremi sono stress test, non profezie. Servono a misurare tempi, coesione e logistica di un’alleanza quando la realtà decide di correre più veloce della politica.
7 Settembre 2025

Consiglio d’Europa: la casa comune che nasce dalle macerie

Quanti di noi saprebbero dire cosa facevano i propri bisnonni, dove vissero, che vita condussero? Non parliamo dei nonni – che spesso ricordiamo ancora attraverso racconti diretti, fotografie, abitudini – ma di quella generazione più indietro, la cui memoria si perde in un cono d’ombra. I bisnonni, in media, sono nati tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Hanno attraversato guerre, emigrazioni, cambiamenti epocali. Eppure, nella maggior parte delle famiglie italiane, sono figure sbiadite, ridotte a nomi scritti in qualche registro parrocchiale o a poche foto in bianco e nero incollate in album dal cartoncino spesso.