C’è un momento in cui l’aria cambia. Ottobre 2016: il Nobel per la Letteratura va a Bob Dylan. Un fulmine. Non perché Dylan “non sia letteratura”, ma perché nessuno aveva osato dirlo così, davanti al mondo. L’Accademia svedese apre una porta che sembrava murata: la poesia cantata entra dalla porta principale. E lo fa senza chiedere permesso.