Riflessioni sulla cultura

15 Ottobre 2025

Bambini dopo la guerra: come non lasciarli alla vendetta

Non so chi mi ha fatto più paura, negli anni: le macerie o il dopo. Le macerie si spalano. Il dopo ti entra nei polmoni e ci resta. La domanda è semplice e spietata: come aiutare i bambini che hanno visto la guerra — Gaza, Ucraina, ogni guerra — a non diventare adulti nutriti di rancore?
14 Ottobre 2025

Il giorno in cui qualcuno disse no

Un giorno d’autunno del 1943,  il 14 ottobre, in Polonia, dentro un campo di sterminio dove quasi nessuno usciva vivo, accadde l’impensabile. Due uomini — Leon Feldhendler, ebreo polacco, e Aleksandr “Sasha” Pečerskij, ufficiale sovietico — decisero che era meglio morire provando a fuggire che restare lì ad aspettare. Non avevano armi. Non avevano un esercito. Avevano solo un piano fragile, costruito con pochi compagni, tra sguardi rapidi e frasi sussurrate.
13 Ottobre 2025

Quando la canzone diventò letteratura

C’è un momento in cui l’aria cambia. Ottobre 2016: il Nobel per la Letteratura va a Bob Dylan. Un fulmine. Non perché Dylan “non sia letteratura”, ma perché nessuno aveva osato dirlo così, davanti al mondo. L’Accademia svedese apre una porta che sembrava murata: la poesia cantata entra dalla porta principale. E lo fa senza chiedere permesso.
12 Ottobre 2025

Io e Diane

Quella sera andai al cinema per vedere un film di Woody Allen. Il mio mito. La sua ironia, la sua nevrosi, quella New York nervosa e brillante che sembrava fatta apposta per chi non riesce mai a sentirsi davvero al posto giusto. Sedetti in sala per lui. Ma uscii pensando a lei. Diane Keaton. Fu una sorpresa netta, quasi uno spostamento di asse. Mi resi conto, a metà film, che non stavo più seguendo Woody. Lo guardavo solo attraverso i suoi occhi, quelli di Annie. E capii che senza di lei quella storia non avrebbe avuto lo stesso battito.