Riflessioni sulla cultura

1 Settembre 2025

Libri che accendono fuochi

C’è una frase che resta addosso: i libri devono accendere micce e fuochi, non versare acqua fresca. Funziona come una prova del nove. Davanti a un testo, domandiamoci: scalda o rinfresca? Illumina o anestetizza? In tempi in cui ci promettono di “capire tutto” in 15 minuti e le app rispondono in tre secondi, l’editoria è davanti a un bivio: rincorrere la semplificazione fino a negare se stessa, oppure difendere il diritto alla complessità. Non per snobismo: per rispetto del lettore.
1 Settembre 2025

Alla ricerca di uno stile

A Canale Cultura non abbiamo ricette pronte. Scrivere di cultura è un esercizio di equilibrio: troppo facile scivolare nell’accademico o, al contrario, nel banale. Per orientarci abbiamo scelto due motivi ispiratori, diversi e complementari: Hemingway, con la sua scrittura essenziale e diretta, e Woody Allen, capace di sorprendere con ironia e leggerezza. Non sono modelli da imitare, ma orizzonti a cui tendere. Ci ricordano che la cultura può essere al tempo stesso rigore e sorriso, chiarezza e cortocircuito, sostanza e leggerezza. È in questo spazio imperfetto che proviamo a muoverci, con la convinzione che cercare uno stile – più che raggiungerlo – sia già un modo di fare cultura.
22 Agosto 2025

Piero Angela e l’arte della divulgazione “olistica”

C’è un filo rosso che unisce la buona divulgazione alla buona cittadinanza: imparare a guardare il mondo da più angolazioni, senza dogmi, con curiosità operosa. È il cuore del ritratto che Daniele Scarampi dedica a Piero Angela su Treccani, dove emerge una lezione che oggi suona più attuale che mai: rendere la complessità accessibile senza semplificarla male.
15 Agosto 2025

Riscrivere il tempo

La storia profonda della Terra non può più essere considerata roba da geologi: il suo ritmo a scala non umana è diventato un criterio di giudizio per quel che accade oggi.