Riflessioni sulla cultura

13 Dicembre 2025

Terzo movimento

Mi avevano detto “Prima della Scala” e io avevo immaginato la scena: ingresso principale, tappeto, un nome pronunciato bene, magari perfino un sorriso che non sottintenda “che ci fa lui qui?”. Sono arrivato in anticipo, che è una forma di superstizione. Ho attraversato la piazza con l’aria studiata di chi finge di non essere intimidito dai luoghi che intimidiscono. Avevo il frac giusto, il papillon giusto, l’ansia sbagliata. Davanti all’entrata principale c’era quella luce che non illumina: consacra. Lampadari, velluti, persone che sembravano nate già in abito scuro. Io ho mostrato il mio invito — o meglio, quello che credevo fosse un invito. L’addetto l’ha guardato un secondo, poi mi ha guardato un secondo, come se stesse mettendo insieme due pezzi che non combaciavano.
12 Dicembre 2025

Questa stanza senza pareti

Continuando nel nostro cammino di sperimentazione, questo è il primo di una serie di testi  che affrontano temi civili del presente (guerre, migrazioni, lavoro, diritti, ambiente) con il linguaggio della poesia. Testi da leggere, ascoltare, mettere in musica. Qua, si sieda pure qua E mi dica cosa sente in questa stanza senza pareti. Non c’è molto da mostrare, lo vede, solo scaffali mezzo vuoti e un vento leggero che porta voci lontane. È tutto qui: la cultura abita dove passa l’aria. Io ci lavoro così, con una sedia che scricchiola e una finestra che non chiudo mai. Perché qui, quando arriva una storia, bisogna farla entrare intera, con il rumore dei passi e la polvere del viaggio.
9 Dicembre 2025

Libri, schermi e algoritmi: l’editoria italiana entra in un’altra era

Alla Nuvola dell’EUR, a Roma, la piccola e media editoria si incontra per “Più libri più liberi”. Ma il vero protagonista, nei numeri presentati da AIE, non è il libro in sé: sono i mediatori. I programmi televisivi che ancora spingono le vendite. I social network che costruiscono nuove comunità di lettura. Gli strumenti di Intelligenza Artificiale che entrano in silenzio nei flussi di lavoro delle case editrici. È il ritratto di un settore che non discute più se cambiare, ma come sopravvivere dentro un ecosistema dominato da schermi e algoritmi.
8 Dicembre 2025

Più libri, più liberi: che cosa ci dice davvero la piccola editoria italiana

Dal 4 all’8 dicembre 2025, chi entra alla Nuvola dell’Eur a Roma ha subito davanti agli occhi lo slogan: “Più libri, più liberi”. Sulle scale mobili salgono ragazzi con lo zaino, insegnanti che contano le classi, lettori che tengono in mano una lista di editori da cercare come fosse una mappa del tesoro. Dentro, cinquecentosessantanove espositori, circa settecento appuntamenti in cinque giorni, un orario pieno dalle dieci alle venti. È la Fiera nazionale della piccola e media editoria, diventata negli anni uno dei termometri più sinceri dello stato di salute del libro in Italia.