Riflessioni sulla cultura

12 Ottobre 2025

Creazionismo, un’idea moderna travestita da antica

Il creazionismo non cresce perché l’America “torna indietro”, ma perché un pezzo di società usa un racconto originario per difendere identità, scuole e potere locale. È una storia politica prima che teologica.
11 Ottobre 2025

Avvocato del diavolo

Il mio agente ha detto: “Oslo. Missione nobile.” Io: “Pagano?” Lui: “Sono nordici.” “E che devo fare?” “Perorare una causa impopolare con garbo. Vai lì e chiedi ai signori della Pace perché Rump non è il loro prescelto. Porti tre argomenti. Ti farai voler bene da nessuno. Perfetto per te.”
11 Ottobre 2025

Lawrence d’Arabia

Deserto al crepuscolo. La luce cade a strisce, come se il sole, stanco, lasciasse appunti sulla sabbia. La tenda è bassa, le corde tese, un braciere spento. L’aria sa di metallo e cuoio. Sento il passo del cavallo prima di vederlo. Non entra: sposta il telo con due dita e resta mezzo fuori, profilo tagliato come una lama. Niente divisa, niente pose. Solo un uomo magro, gli occhi chiari che guardano lontano e poi tornano su di me, come se mi ricordasse. È lui a cercarmi. Non per rievocare. Per rendere conto.
7 Ottobre 2025

In ricordo di Jane Goodall

Una ragazza con un taccuino, ferma. Davanti a lei, un frammento di foresta che respira. Non spiega, non forza, non interrompe. Ascolta. Da quella semplice postura—stare e guardare—è nata una delle rivoluzioni culturali più pacate e decisive del Novecento: l’idea che conoscere significhi prima di tutto lasciare che l’altro, perfino quando è uno scimpanzé, si racconti.