Pioveva su Sanremo con quella pioggia ligure che non cade: insiste. Io ero lì per una consegna da cinque minuti, un favore a un amico tecnico, una cosa da retro del teatro e pass grigio in tasca — cioè la forma più rassicurante dell’anonimato. Poi, sotto una lampada vicino a una porta laterale, ho tirato fuori il badge e l’ho visto cambiare colore. Era diventato rosso. Rosso pieno. Rosso da errore che qualcuno, più tardi, avrebbe difeso dicendo: “Ormai è andata.” C’era scritto: OSPITE IMPREVISTO. Sotto, in piccolo, una parola sola: SCALA. E a Sanremo, quando una parola sola ti viene incontro così, non è mai un’indicazione. È già una trama.