Riflessioni sulla cultura

7 Ottobre 2025

In ricordo di Jane Goodall

Una ragazza con un taccuino, ferma. Davanti a lei, un frammento di foresta che respira. Non spiega, non forza, non interrompe. Ascolta. Da quella semplice postura—stare e guardare—è nata una delle rivoluzioni culturali più pacate e decisive del Novecento: l’idea che conoscere significhi prima di tutto lasciare che l’altro, perfino quando è uno scimpanzé, si racconti.
6 Ottobre 2025

“Grazie” non è una parola debole

Sai cosa colpisce? Che in un’epoca in cui tutti gridano la propria libertà, ci sia ancora qualcuno disposto a rischiarla per gli altri. Le persone della Sumud Flotilla, e chi è sceso in piazza pacificamente, non hanno fatto un gesto romantico. Hanno ricordato che la solidarietà non è un sentimento, è un’azione.
4 Ottobre 2025

Francesco d’Assisi

Porziuncola, tardo pomeriggio. L’aria sa di legno e di terra bagnata. Le campane tagliano la luce. Entro per ripararmi da un breve scroscio. Quando gli occhi si abituano al buio, è già lì. Scalzo, il saio consumato, il viso più giovane di quanto dica la storia. Non mi lascia iniziare: mi fa segno di sedere a terra, vicino. “Parliamo semplice.” È lui a cercarmi.
4 Ottobre 2025

Il ponte, la sciarpa e il selfie

Il mio agente mi ha mandato un messaggio con solo due parole: “tasse” e “cachet”. Ha aggiunto un’emoji col cappellino da festa, che ho letto come: “non è arte, ma paga l’idraulico”. L’accordo era semplice: un politico italiano — famoso in Italia, praticamente anonimo altrove — desiderava un’intervista con me. Niente televisione, niente giornali. Voleva pubblicarla sui suoi social, insieme a un selfie “storico” con Woody. Io dovevo fare domande serie su tre temi “di fondo”: i ponti, il Milan, i selfie. In questo ordine, come se fossero i tre atti di una tragedia o tre portate di un fast food.