

All’interno del percorso espositivo di Euroluce 2025 si è svolta la prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum, un confronto internazionale a più voci sui grandi temi della progettazione della luce. Lampade e sistemi di illuminazione danno ampio spazio alla creatività, presentando lampadari, oggetti e creazioni con nuove forme e linguaggi che uniscono armonia e funzionalità. La ricerca dei materiali confluisce proprio nel disegno delle nuove forme, Anche qui grande attenzione all’interattività instaurando un rapporto di reciprocità fra spazio, oggetto e fruitore. Sono progetti che coinvolgono che riportano il tocco umano al primo posto,
Un esempio particolarmente riuscito di questa interazione tra uomo, ambiente, architettura e luce è l’installazione creata dalla scenografa Es Devlin nel cortile d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Brera. In linea con il tema della luce di quest’anno, l’artista ha creato un’opera luminosa rotante, in continuo movimento. Library of light è una scultura di 18 metri di diametro formata da scaffali luminosi che accolgono 3200 volumi ed è il riflesso di una frase di Umberto Eco “I libri sono la bussola della mente, indicano innumerevoli mondi ancora da esplorare” che torna alla mente dell’artista.
Lo spettatore é invitato a salire, a camminare all’interno dell’’installazione ed a scrutare i titoli dei libri che portano messaggi. Si tratta di una geometria circolare che convive con la statua di Napoleone al centro e indica, anche qui, che al centro di tutto c’è l’uomo che conquista il cuore del pianeta L’illuminazione è un connubio di arte perfettamente inserito nel contesto urbano ed architettonico. Il tutto risulta molto armonioso e in equilibrio favorendo una buona visione tra antico e presente.

I libri si contestualizzano perfettamente all’interno sia della struttura rotante sia nel luogo che ospita anche l’edificio della Biblioteca Nazionale Braidense dove sono collezionati e raccolti numerosissimi libri e collezioni di grande valore in dialogo tra passato e presente, dove tutto coesiste. Il libro ha una grande importanza superando il digitale e ponendo anche in questa installazione l’uomo al centro dell’esperienza tattile, visiva, uditiva. Reso attivo ascoltando, vedendo, annusando, assaggiando o toccando, tutte le sensazioni sono stimolate. Il libro nutre i 5 sensi. Il libro è dunque un’esperienza sensoriale completa che va oltre l’azione del leggere, il libro lo si annusa, lo si tocca e accarezza, lo si ammira nella collocazione dove è posto e lo si può gustare, è nutrimento per la mente. Questa installazione fa riflettere sull’importanza del libro oggetto come veicolo di informazioni e di codici e come riscoperta del bello non solo intellettuale ma anche materiale.
Silvia Ceffa