istituzioni democratiche

11 Maggio 2026

Piazza Rossa, la vittoria che non riesce a finire

C’è una cosa che colpisce, ogni volta che la Piazza Rossa torna a riempirsi di soldati, bandiere e passi cadenzati. Non sono soltanto le uniformi, né il profilo del Cremlino, né San Basilio sullo sfondo, quasi fosse una scenografia preparata dalla storia. È il fatto che, in Russia, la Seconda guerra mondiale non è mai davvero finita. È finita nei trattati, nei libri, nelle fotografie in bianco e nero, con Berlino distrutta e la bandiera rossa sul Reichstag. Ma nella coscienza politica russa la “Grande Guerra Patriottica” continua a essere un presente. Non un semplice ricordo, ma una chiave di lettura. Non una commemorazione, ma un linguaggio di potere.
30 Aprile 2026

La giornata del libro è passata. E forse va bene così

Adesso che la Giornata del libro è passata, forse si può parlare dei libri con un po’ più di verità e un po’ meno cerimonia. È finita la parte in cui tutti, giustamente, dicono che leggere è importante, che i libri aprono la mente, che una società senza lettura si impoverisce. Tutte cose vere. Ma anche cose che, ripetute nel giorno giusto, rischiano di suonare come certe frasi affettuose dette per calendario: sincere, magari, ma un po’ costrette. Forse i libri meritano un’altra temperatura. Meno celebrativa, più reale.
13 Aprile 2026

Persia, America e la lunga biografia degli imperi

Quando la Persia governava mezzo mondo, l’America non era ancora un nome della storia. Non era una potenza, non era uno Stato, non era un’idea politica. Era un immenso spazio abitato da molte società diverse, distribuite fra foreste, pianure, fiumi, deserti, coste. Comunità vive, complesse, radicate. Ma senza un centro unico, senza una capitale, senza una struttura capace di trasformare quel territorio in una forma comune di comando. Dall’altra parte del mondo, invece, quella forma esisteva già. L’impero achemenide, al suo culmine sotto Dario e Serse, si estendeva dal Mediterraneo orientale fino all’Indo e governava popoli diversi attraverso province, tributi, strade, corrieri, gerarchie, esercito e una solida amministrazione imperiale. Aveva soprattutto una qualità decisiva: la capacità di rendere governabile la vastità.
13 Aprile 2026

Crescita contro società

Da anni il confronto viene raccontato sempre allo stesso modo: gli Stati Uniti crescono, l’Europa rallenta. L’America innova, l’Europa regola. Di qua il dinamismo, di là la prudenza. Da questo schema discende una conclusione politica precisa: se l’America corre, l’Europa deve imitarla. Meno tasse, meno vincoli, meno welfare, meno Stato.