23 Giugno 2026

Morandi in Cina: quando un pittore diventa una palette

L’artista delle bottiglie silenziose è oggi una presenza familiare nel gusto cinese. La sua fortuna mostra come reputazione culturale, riconoscibilità e mercato possano alimentarsi a vicenda. C’è un paradosso nella fortuna internazionale di Giorgio Morandi. Uno degli artisti italiani più appartati del Novecento è diventato, in Cina, uno dei più riconoscibili. Morandi non ha dipinto grandi eventi storici. Non ha cercato lo scandalo. Non ha costruito attorno a sé un personaggio pubblico. Per quasi tutta la vita ha lavorato a Bologna, tornando sugli stessi oggetti: bottiglie, scatole, brocche, ciotole. Li spostava di pochi centimetri, cambiava la luce, modificava le distanze. Poi ricominciava. Eppure, proprio questa pittura silenziosa ha trovato in Asia, e soprattutto in Cina, un pubblico vasto e trasversale. Tanto che è diventato possibile affermare, almeno come provocazione culturale, che Morandi vi sia oggi più familiare di alcuni grandi maestri italiani del passato, persino di Caravaggio.
22 Maggio 2026

Venezia 2026, la Biennale delle voci minori: padiglioni da attraversare in ascolto

Alla 61ª Biennale Arte, “In Minor Keys”, l’eredità curatoriale di Koyo Kouoh diventa una mappa di suoni, corpi, memorie e fragilità. Non una classifica dei padiglioni, ma un itinerario tra opere che chiedono meno consumo e più attenzione.
20 Aprile 2026

Made in MiC, al Salone del Mobile il Ministero della Cultura porta in scena le radici profonde del design italiano

Che cosa succede quando il patrimonio culturale smette di essere soltanto memoria e torna a farsi materia viva del presente? È la domanda che attraversa Made in MiC, l’iniziativa con cui il Ministero della Cultura entra nel sistema del Salone del Mobile.Milano 2026. Non come ospite occasionale, ma come presenza che prova a spostare il discorso: ricordando che il design italiano non nasce dal nulla, e che ogni oggetto contemporaneo porta con sé una genealogia lunga, stratificata, spesso invisibile.
2 Marzo 2026

Italia 2026. Le mostre e gli eventi che raccontano chi stiamo diventando

C’è un modo superficiale di guardare il calendario delle mostre: titoli, date, città. E poi c’è un modo più interessante: chiedersi che cosa stanno cercando di dirci questi appuntamenti, messi uno accanto all’altro. Da qui a giugno 2026 l’Italia non ospita semplicemente grandi eventi. Sta mettendo in scena alcune domande cruciali: sul colore, sulla memoria, sulla forma del potere, sull’identità europea, sul rapporto tra arte e industria. Proviamo a leggerli così.