Design Experience

COLLEZIONISMO E SPECULAZIONE – L’arte contemporanea è un investimento o un valore culturale?
26 Febbraio 2025
Library of light
10 Aprile 2025
Arte · 8 Aprile 2025 · ⏱ 4 min · ~719 parole

Il Salone del Mobile chiude con 302mila visitatori, tantissime le presenze estere, ma anche le eccellenze italiane. Si conferma un appuntamento fisso che sa sempre stupire, incuriosire e rendere ogni edizione unica. Il 2025 è stato l’anno dove per creatività e ingegno hanno spiccato le installazioni, poste sia all’interno del polo fieristico di Rho Fiera sia per le vie di Milano durante le giornate dedicate al Fuorisalone. Oltre alle esposizioni di nuovi prodotti ed arredi, le installazioni hanno dato l’opportunità, sia agli spettatori che agli addetti al settore, di fare una vera e propria esperienza immersiva sensoriale, architetture interattive elabirinti da esplorare con lo scopo di portare con sé alla fine di queste giornate un bel ricordo.

Percorrendo i vari stand spicca all’occhio la ricerca di materiali innovativi ed ecosostenibili, l’impiego di nuove tecnologie e di curiosità nell’assemblaggio e nella definizione di un determinato prodotto. Si è constatata più attenzione al benessere e all’aspetto integrativo di evoluzione sperimentando tra innovazione e tradizione. Inoltre il futuro, attraverso il cambiamento, ha prospettato di lavorare su un terreno di scambio e di nuove sinergie.

Thought for Humans è il tema dell’edizione e della campagna di comunicazione del Salone del Mobile 2025 firmata dal fotografo statunitense Bill Durgin   Questo artista ha una visione creativa tutta particolare, è affascinato dal corpo umano che, nei suoi scatti molto dettagliati trova un posto da protagonista. Nell’idea di mettere l’uomo al centro tiene tuttavia sempre presente, nella sua progettazione, la relazione tra uomo e spazio circostante

Vera innovazione è stata la partecipazione del premio oscar del cinema Paolo Sorrentino che questa volta ha saputo portare il suo talento nel mondo del design con una imponente installazione che esplora la profondità dell’animo umano.

“La dolce attesa” è un’installazione site-specific realizzata appositamente per il Salone del Mobile.Milano 2025 nei padiglioni 22-24 dedicata alle sale d’attesa: «Spazi che spesso rischiano di essere dei non luoghi», spiega Sorrentino. Ambienti di sospensione che si possono trovare negli aeroporti, nei centri medici, nelle stazioni e che i giusti arredi possono trasformare in esperienze gradevoli». Paolo Sorrentino qui concretizza e porge un tributo ad un sentimento universale, quello dell’attesa.

numeri progressivi che indicano l’ordine di attesa di un cliente e il referto

    

stanza d’attesa

All’ingresso dell’installazione un ragazzo chiede di entrare in un ascensore e lo accompagna al piano superiore, dove ci sarà un secondo ragazzo che chiederà di prendere il numero “C59”, ad ognuno il proprio numero. Si entra poi in una terza dimensione dove una luce rossa avvolge il visitatore, il luogo e i due ragazzi presenti nella sala, allievi della scuola del Piccolo Teatro di Milano. Si è nel qui e ora. L’installazione riesce ad ancorare lo spettatore al luogo e al momento che sta vivendo,” Io sto”!         Nel giro di pochi secondi una ragazza, posta vicino ad un grande cuore che batte, i battiti rimbombano fragorosamente in tutta la stanza, si avvicina porge la mano e fa accomodare e sdraiare il visitatore su una poltrona morbida e avvolgente e lì inizia il viaggio …..  Emozioni, curiosità, estraniamento, si è trascinati senza alcuna aspettativa verso il cuore che pulsa al centro della stanza. Il secondo ragazzo posto dietro al cuore si avvicina, porge la mano, fa alzare lo sguardo in altro ad un portone dove si legge cardiologia. Poi si viene accompagnati all’uscita dove altre due ragazze aspettano al desk il visitatore per consegnargli sorridenti il referto.

E’ un viaggio sensoriale che trasforma il tempo sospeso in un’esperienza profonda e riflessiva. Combinazioni di suoni e di luci inondano lo spettatore, che non sarà passivo ma protagonista, donandogli un’occasione per vivere un’esperienza introspettiva, per rivalutare il significato di tanti attimi. Il regista invita i visitatori ad entrare in un mondo in cui il tempo scorre lento.

Per realizzare questa installazione Sorrentino ha lavorato insieme alla scenografa Margherita Palli il cui lungo bagaglio nel mondo del teatro ha giocato un ruolo fondamentale. Si è realizzata così un’occasione per riflettere, per rallentare e per raggiungere, alla riscoperta della pazienza, dell’accettazione e delle emozioni, la consapevolezza che non c’è da capire, ma stare ed ascoltare le emozioni che arrivano.

Silvia Ceffa