Armando Lorenzini

10 Settembre 2025

Umanisti e scienziati: un falso duello

Da Archimede a Galileo, da Croce a Snow: la contrapposizione tra umanisti e scienziati sembra eterna. Ma il nostro tempo, dove poesia ed etica devono dialogare con dati e algoritmi, ci invita a superare lo steccato. Forse le “due culture” sono sempre state, in realtà, una sola.
8 Settembre 2025

Radici smarrite: la memoria familiare che rischiamo di perdere

Quanti di noi saprebbero dire cosa facevano i propri bisnonni, dove vissero, che vita condussero? Non parliamo dei nonni – che spesso ricordiamo ancora attraverso racconti diretti, fotografie, abitudini – ma di quella generazione più indietro, la cui memoria si perde in un cono d’ombra. I bisnonni, in media, sono nati tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Hanno attraversato guerre, emigrazioni, cambiamenti epocali. Eppure, nella maggior parte delle famiglie italiane, sono figure sbiadite, ridotte a nomi scritti in qualche registro parrocchiale o a poche foto in bianco e nero incollate in album dal cartoncino spesso.
7 Settembre 2025

Festival dei Sensi: un laboratorio del tempo in Valle d’Itria

Il Festival dei Sensi è diventato, negli anni, un piccolo classico dell’estate pugliese. Chi lo ha vissuto conserva il ricordo come di una parentesi rarefatta, dove il sapere incontra la bellezza e ne esce trasformato. Per chi non c’era, restano foto, video e parole che continuano a circolare in rete: frammenti che invitano già a prepararsi alla prossima occasione.
4 Settembre 2025

Metodo o racconto? La “geopolitica umana” di Dario Fabbri alla prova del dibattito pubblico

Negli ultimi anni il nome di Dario Fabbri è diventato familiare anche a chi, di geopolitica, non si era mai occupato. Dagli studi televisivi alle conferenze gremite, fino alla rivista Domino di cui è direttore, Fabbri ha trasformato un linguaggio tecnico e spesso elitario in una narrazione che arriva a un pubblico largo. Lo fa con sicurezza, a volte con toni apodittici, sempre con l’aria di chi vuole mettere ordine in un mondo che appare caotico. Per alcuni è un merito: un intellettuale italiano che osa dare una cornice leggibile ai grandi movimenti della politica mondiale. Per altri, invece, è un difetto: quella cornice sarebbe troppo rigida, incapace di cogliere le sfumature.