Armando Lorenzini

24 Febbraio 2026

Vivian Maier: la fotografa che non cercava nessuno (e che ci ha trovati tutti)

Che cosa ci ha colpito di più: le sue fotografie o la favola del ritrovamento? La verità è che le due cose si tengono. Da una parte c’è l’asta di scatoloni abbandonati, i negativi finiti per poche centinaia di dollari nelle mani giuste, il passaparola fino ai musei. Dall’altra c’è lo sguardo di una donna che ha camminato per anni tra New York e Chicago con una Rolleiflex al petto, senza chiedere attenzione, senza chiedere permesso, eppure restituendo dignità a tutti.
14 Febbraio 2026

Gianni Rodari

Omegna, mattino lattiginoso sul lago. In una classe vuota del vecchio edificio comunale c’è gesso nell’aria e un odore di legno bagnato. Appoggio taccuino e penna sul banco. La porta si apre senza rumore: entra un uomo minuto, cappotto scuro, occhi che sorridono prima della bocca. Prende il gessetto, scrive “fantasia”, poi si volta: «Cominciamo? Ma lei non mi interroghi: interroghiamo il mondo».
6 Gennaio 2026

Spiegano o prevedono? Guida rapida agli analisti di geopolitica nell’era Trump

Negli ultimi anni, in Italia e non solo, gli “spiegatori del mondo” sono usciti dai convegni per entrare stabilmente nel salotto di casa: talk show, newsletter, podcast, rubriche su YouTube. In prima fila ci sono figure come Lucio Caracciolo e Dario Fabbri, con scuole diverse e una stessa promessa implicita: dare contesto, trasformare l’attualità breve in storia lunga. La loro popolarità dice una cosa giusta: c’è fame di senso. Ma oggi, con una brutalità nuova, torna la domanda scomoda: queste analisi aiutano davvero a prevedere ciò che accadrà? E, soprattutto, come si leggono senza farsi trascinare dal carisma di chi parla? Lo scrivo con in mente un caso-limite, di quelli che cambiano la temperatura della conversazione in poche ore. Tra il 3 e il 5 gennaio 2026 gli Stati Uniti hanno compiuto un’operazione militare in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro e al suo trasferimento negli Stati Uniti, con accuse di narco-terrorismo discusse in tribunale a New York. Nelle stesse ore, Donald Trump ha alzato ulteriormente i toni evocando possibili “azioni” o pressioni su Colombia, Messico e Cuba, mentre in parallelo è tornata in primo piano, con parole e gesti ufficiali, l’ipotesi di un controllo statunitense sulla Groenlandia, respinta con fermezza da Nuuk e da Copenaghen. 
14 Ottobre 2025

Il giorno in cui qualcuno disse no

Un giorno d’autunno del 1943,  il 14 ottobre, in Polonia, dentro un campo di sterminio dove quasi nessuno usciva vivo, accadde l’impensabile. Due uomini — Leon Feldhendler, ebreo polacco, e Aleksandr “Sasha” Pečerskij, ufficiale sovietico — decisero che era meglio morire provando a fuggire che restare lì ad aspettare. Non avevano armi. Non avevano un esercito. Avevano solo un piano fragile, costruito con pochi compagni, tra sguardi rapidi e frasi sussurrate.