Armando Lorenzini

12 Ottobre 2025

Io e Diane

Quella sera andai al cinema per vedere un film di Woody Allen. Il mio mito. La sua ironia, la sua nevrosi, quella New York nervosa e brillante che sembrava fatta apposta per chi non riesce mai a sentirsi davvero al posto giusto. Sedetti in sala per lui. Ma uscii pensando a lei. Diane Keaton. Fu una sorpresa netta, quasi uno spostamento di asse. Mi resi conto, a metà film, che non stavo più seguendo Woody. Lo guardavo solo attraverso i suoi occhi, quelli di Annie. E capii che senza di lei quella storia non avrebbe avuto lo stesso battito.
12 Ottobre 2025

Terra piatta, scie chimiche, vaccini: anatomia del complotto ai tempi dei social

I social non inventano il complottismo, ma lo rendono performativo, monetizzabile e auto-rigenerante. La novità non è l’idea stramba in sé: è l’ecosistema che la nutre.
11 Ottobre 2025

Avvocato del diavolo

Il mio agente ha detto: “Oslo. Missione nobile.” Io: “Pagano?” Lui: “Sono nordici.” “E che devo fare?” “Perorare una causa impopolare con garbo. Vai lì e chiedi ai signori della Pace perché Rump non è il loro prescelto. Porti tre argomenti. Ti farai voler bene da nessuno. Perfetto per te.”
11 Ottobre 2025

Lawrence d’Arabia

Deserto al crepuscolo. La luce cade a strisce, come se il sole, stanco, lasciasse appunti sulla sabbia. La tenda è bassa, le corde tese, un braciere spento. L’aria sa di metallo e cuoio. Sento il passo del cavallo prima di vederlo. Non entra: sposta il telo con due dita e resta mezzo fuori, profilo tagliato come una lama. Niente divisa, niente pose. Solo un uomo magro, gli occhi chiari che guardano lontano e poi tornano su di me, come se mi ricordasse. È lui a cercarmi. Non per rievocare. Per rendere conto.