Terza pagina

17 Maggio 2026

I social media stanno finendo. O forse stanno solo diventando irriconoscibili

C’è un gesto che conosciamo tutti: il pollice che scorre sullo schermo. Una faccia, poi un’altra. Un video, poi un altro. Una promessa, un trucco, una polemica, una pubblicità, un corpo, un avatar, un meme. Tutto sembra vivo, tutto sembra parlare, tutto sembra chiedere la nostra attenzione. Ma a guardare meglio, quasi niente parla davvero. È questa l’immagine da cui parte James O’Sullivan nel saggio “The Last Days of Social Media”, pubblicato su Noema Magazine il 2 settembre 2025. La sua tesi è semplice e radicale: i social media, così come li abbiamo conosciuti, sono entrati nella loro fase terminale. Non perché manchino i contenuti. Al contrario: perché ce ne sono troppi. E sempre meno umani.
26 Marzo 2026

L’Apocalisse come strategia?

C’è una scena che torna, ascoltando Peter Thiel. Non è una catastrofe. Non è una guerra. Non è nemmeno un crollo. È una stanza piena di persone molto razionali — investitori, politici, tecnici — che annuiscono mentre qualcuno dice, con calma: il mondo potrebbe non reggere così com’è. Prima però conviene fermarsi un attimo su chi parla, e a chi. Thiel non è un commentatore. È uno dei protagonisti della Silicon Valley degli ultimi vent’anni: cofondatore di PayPal, primo investitore esterno di Facebook, fondatore di Palantir Technologies, una delle aziende più influenti — e meno visibili — nel campo dell’analisi dei dati per governi e grandi organizzazioni. E i luoghi in cui parla contano quanto le parole.
11 Marzo 2026

L’etica può fermare gli algoritmi della guerra?

C’è un momento, nella storia, in cui una tecnologia smette di essere soltanto una tecnologia e diventa uno specchio. Non ci dice più solo cosa possiamo fare. Ci dice chi siamo. L’intelligenza artificiale è arrivata a quel punto. La notizia che ha riaperto la discussione è concreta. Una società americana, Anthropic, tra i protagonisti della nuova generazione di modelli di AI, ha imposto limiti severi all’uso dei propri sistemi in ambito militare: niente armi completamente autonome, niente sorveglianza di massa, niente utilizzi che possano trasformare l’algoritmo in una macchina di decisione letale. Il Pentagono non l’ha presa bene.
26 Febbraio 2026

Il potere e il limite

Non è una storia di sesso. È una storia di potere. A un certo punto la domanda cambia forma. Non è più "che cosa è successo nel caso Epstein", ma qualcosa di più scomodo: perché il potere, quando diventa davvero potere, sembra smarrire il senso del limite proprio lì dove dovrebbe essere più evidente? Se restiamo sulla superficie, la risposta è facile e anche un po' consolatoria: devianza, patologia, eccezione. Funziona perché ci permette di chiudere il caso dentro una categoria e andare oltre. Ma se allarghiamo lo sguardo, quella spiegazione inizia a scricchiolare. Non perché sia falsa, ma perché è insufficiente.