Mostre & Eventi

2 Marzo 2026

Italia 2026. Le mostre e gli eventi che raccontano chi stiamo diventando

C’è un modo superficiale di guardare il calendario delle mostre: titoli, date, città. E poi c’è un modo più interessante: chiedersi che cosa stanno cercando di dirci questi appuntamenti, messi uno accanto all’altro. Da qui a giugno 2026 l’Italia non ospita semplicemente grandi eventi. Sta mettendo in scena alcune domande cruciali: sul colore, sulla memoria, sulla forma del potere, sull’identità europea, sul rapporto tra arte e industria. Proviamo a leggerli così.
24 Febbraio 2026

Quando le opere si ascoltano

Il 3 dicembre 2025 il Louvre e il Musée du quai Branly – Jacques Chirac hanno inaugurato insieme la Galerie des cinq continents, nell’ala Denon, ripensata e riaperta in una nuova configurazione. Il punto non è “aggiungere” una stanza esotica al tempio dell’arte europea. Il punto è fare una cosa più rischiosa: mettere le opere in conversazione, senza chiedere loro il passaporto. La nuova galleria riunisce 130 opere da più istituzioni: nuclei del Louvre, capolavori del Quai Branly e prestiti (o depositi) da altri musei e collezioni, inclusa la Nigeria. E, cosa tutt’altro che secondaria, questa presentazione si accompagna a un invito esplicito a interrogarsi sulla provenienza: come gli oggetti sono arrivati fin qui, con quali passaggi, con quali ombre.
10 Aprile 2025

Library of light

All’interno del percorso espositivo di Euroluce 2025 si è svolta la prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum, un confronto internazionale a più voci sui grandi temi della progettazione della luce. Lampade e sistemi di illuminazione danno ampio spazio alla creatività, presentando lampadari, oggetti e creazioni con nuove forme e linguaggi che uniscono armonia e funzionalità. La ricerca dei materiali confluisce proprio nel disegno delle nuove forme, Anche qui grande attenzione all’interattività instaurando un rapporto di reciprocità fra spazio, oggetto e fruitore. Sono progetti che coinvolgono che riportano il tocco umano al primo posto, Un esempio particolarmente riuscito di questa interazione tra uomo, ambiente, architettura e luce è l’installazione creata dalla scenografa Es Devlin nel cortile d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Brera.
8 Aprile 2025

Design Experience

Il Salone del Mobile 2025 ha avuto la partecipazione del premio oscar del cinema Paolo Sorrentino che questa volta ha saputo portare il suo talento nel mondo del design con una imponente installazione che esplora la profondità dell’animo umano. “La dolce attesa” è un'installazione site-specific realizzata appositamente per il Salone del Mobile.Milano 2025 nei padiglioni 22-24 dedicata alle sale d’attesa: «Spazi che spesso rischiano di essere dei non luoghi», spiega Sorrentino. Ambienti di sospensione che si possono trovare negli aeroporti, nei centri medici, nelle stazioni e che i giusti arredi possono trasformare in esperienze gradevoli». Paolo Sorrentino qui concretizza e porge un tributo ad un sentimento universale, quello dell’attesa.