A Laveno non avevo trovato Arlecchino.
La cosa, dopo qualche giorno, aveva smesso di preoccuparmi.
Continuavo a guardare le barche, però.
Questo sì.
Mi capitava di fermarmi davanti ai piccoli porti, di rallentare passando vicino a un cantiere, di guardare gli alberi che spuntavano dietro una siepe o sopra un muro. Non cercavo più un modello preciso. Cercavo qualcosa che non sapevo ancora definire.
Un pomeriggio mi fermai vicino a una spiaggetta che conoscevo appena.
Poca gente. Due asciugamani, un cane che aveva deciso di entrare in acqua senza chiedere il permesso a nessuno, qualche barca alla boa.
Una, soprattutto.
Non era grande.
Da lontano non aveva niente di speciale. Scafo chiaro, linea semplice, un po’ vecchia maniera. La guardai abbastanza a lungo da accorgermi che qualcuno, sulla riva, stava guardando me.
Era un uomo anziano. Molto anziano, avrei detto. Ma era uno di quegli uomini per cui l’età sembra una notizia che riguarda soprattutto l’anagrafe.