Riflessioni sulla cultura

12 Dicembre 2025

Questa stanza senza pareti

Continuando nel nostro cammino di sperimentazione, questo è il primo di una serie di testi  che affrontano temi civili del presente (guerre, migrazioni, lavoro, diritti, ambiente) con il linguaggio della poesia. Testi da leggere, ascoltare, mettere in musica. Qua, si sieda pure qua E mi dica cosa sente in questa stanza senza pareti. Non c’è molto da mostrare, lo vede, solo scaffali mezzo vuoti e un vento leggero che porta voci lontane. È tutto qui: la cultura abita dove passa l’aria. Io ci lavoro così, con una sedia che scricchiola e una finestra che non chiudo mai. Perché qui, quando arriva una storia, bisogna farla entrare intera, con il rumore dei passi e la polvere del viaggio.
15 Ottobre 2025

Bambini dopo la guerra: come non lasciarli alla vendetta

Non so chi mi ha fatto più paura, negli anni: le macerie o il dopo. Le macerie si spalano. Il dopo ti entra nei polmoni e ci resta. La domanda è semplice e spietata: come aiutare i bambini che hanno visto la guerra — Gaza, Ucraina, ogni guerra — a non diventare adulti nutriti di rancore?
13 Ottobre 2025

Quando la canzone diventò letteratura

C’è un momento in cui l’aria cambia. Ottobre 2016: il Nobel per la Letteratura va a Bob Dylan. Un fulmine. Non perché Dylan “non sia letteratura”, ma perché nessuno aveva osato dirlo così, davanti al mondo. L’Accademia svedese apre una porta che sembrava murata: la poesia cantata entra dalla porta principale. E lo fa senza chiedere permesso.
27 Settembre 2025

Che fine hanno fatto gli atlanti?

Atlanti geografici e storici non erano solo libri: erano finestre da aprire per viaggiare con il dito sulle mappe. Oggi il digitale li ha sostituiti, ma la loro lentezza resta insostituibile.