La forza delle parole

7 Ottobre 2025

In ricordo di Jane Goodall

Una ragazza con un taccuino, ferma. Davanti a lei, un frammento di foresta che respira. Non spiega, non forza, non interrompe. Ascolta. Da quella semplice postura—stare e guardare—è nata una delle rivoluzioni culturali più pacate e decisive del Novecento: l’idea che conoscere significhi prima di tutto lasciare che l’altro, perfino quando è uno scimpanzé, si racconti.
28 Aprile 2019

25 aprile: il significato della Liberazione attraverso le parole di Piero Calamandrei e Massimo Cacciari

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, […]
17 Agosto 2018

Io sono Cultura

  L’Italia ha nella cultura uno dei suoi punti di forza. Secondo alcune indagini, come quella condotta lo scorso anno dalla rivista US News insieme all’Università […]
13 Agosto 2018

Analfabetismo funzionale, cultura di massa e fascismo: Umberto Eco ci aveva avvisati

Sarebbe bello dire che Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) si sbagliava, sarebbe come dare un po’ di speranza sul futuro di una […]